Polignano a Mare, tra poesia e scatti.

Quando pensiamo alla Puglia da cartolina, inevitabilmente la nostra mente vola verso Polignano a Mare, con le sue case affacciate sulle scogliere a picco, vicoli che si intrecciano come ricami antichi, il profumo del mare che si fonde a quello del timo della scogliera.

Situata sulla costa adriatica, a circa 33 km a sud di Bari, questa perla incastonata nella roccia è oggi una delle destinazioni più amate della Puglia — e non solo. Celebre in tutto il mondo, citata da guide internazionali, location di film, serie TV, spot pubblicitari e tuffi da brivido, Polignano è diventata sinonimo di bellezza autentica e spettacolare.

Dietro questa indiscutibile fama, però, resta intatta la sua anima profonda: quella di un borgo marinaro che ha saputo conservare la propria identità, tra tradizioni, poesie e scorci che tolgono il fiato. Un luogo che va oltre la fotografia perfetta, dove tutto invita a fermarsi: i balconi aperti verso l’orizzonte, le terrazze che sembrano sospese nel blu.

Polignano a Mare ha un patrimonio storico e culturale sorprendente, un esempio? L’iconico ponte che troneggia su Lama Monachile è da attribuire all’antica Via Traiana, che collegava Roma a Brindisi.
La baia di Lama Monachile, incastonata tra due pareti rocciose è senza dubbio uno degli scorci più fotografati d’Italia ma in pochi scelgono di raggiungerla passando sotto il ponte camminando lungo il viottolo, verso le pareti di roccia e osservando la struttura antica dal basso. È un altro punto di vista, quasi cinematografico, che fa apprezzare la stratificazione storica di Polignano: una città che vive tra passato e presente.

Questa meta ha tantissimo da offrire, come la suggestiva scoperta della costa in barca con le sue grotte marine scolpite nel corso dei secoli e gli archi nascosti. Si possono ammirare da vicino punti ormai ben noti come la scogliera del famoso evento RedBull Cliff Diving o l’affaccio unico del ristorante Grotta Palazzese.

In realtà, oltre la facciata da copertina, Polignano fa da cornice a molto altro. Esiste una Polignano fatta di silenzi, di dettagli, di storie che non tutti vedono o ascoltano. Bisogna farsi guidare dall’istinto, perdersi tra le vie meno battute del centro storico, dove il rumore dei passi si attutisce e i muri sussurrano in versi: i versi scritti da Guido “Il Flaneur”, poeta di strada, decorano le scale, i portoni e le pareti. Sono versi da leggere, da fotografare, un ricordo da custodire per sempre.

A nord del centro, in direzione dell’Abbazia di San Vito, il lungomare si apre a piccole calette rocciose, accessibili solo attraverso scalette scavate nella pietra. Non sono spiagge attrezzate — sono rifugi per chi cerca quiete, perfetti per un tuffo all’alba o una sosta contemplativa al tramonto. Proprio l’Abbazia di San Vito è senz’altro tra i luoghi più affascinanti di Polignano a Mare.
A pochi minuti dal centro, raggiungibile anche a piedi, in bici o, per un caratteristico tragitto, anche in tuk-tuk. Una baia tranquilla, dominata da un’imponente abbazia affacciata sul mare, con barche colorate che danzano leggere. Questo complesso storico, affacciato direttamente sul mare, custodisce secoli di storia, spiritualità e tradizioni locali. Il suo profilo è inconfondibile: un luogo fuori dal tempo, perfetto al tramonto, sospeso tra il sacro e il quotidiano. La leggenda, infatti, racconta che le reliquie di San Vito Martire giunsero qui grazie a una nobile salernitana, Florenza, salvata miracolosamente dalle acque mentre rischiava di annegare nel fiume Sele. È proprio San Vito Martire il patrono della città, celebrato a Giugno nei giorni 14-15-16 con una grande festa.

Curiosi di scoprire le tradizioni della Festa di San Vito? Vorreste un articolo dedicato alla tradizione religiosa e al suo forte legame con il mare?

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